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samir ferri

Samir Ferri e Jacopo Fonte – ContaminAzioni Contrasti Contemporanei

 

Samir Ferri nasce ad Atri (TE) nel 1985.  Dai genitori, attivi da oltre quarant’anni nel campo del restauro di edifici antichi, eredita la passione per il lavoro manuale ed il contatto diretto con i materiali quali mattoni, malte, chiodi e attrezzi vari, ma anche con gli scarti, come i calcinacci, che nella sua visione del mondo possiedono «la poesia dell’abbandono», esercitando su di lui un fascino tutto particolare. Nel 2004 conclude gli studi superiori presso l’Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri “Guglielmo Marconi” di Penne (PE), iscrivendosi poi alla facoltà di Architettura dell’Università di Pescara.  Nel novembre 2014, affascinato dal mosaico tradizionale bizantino e romano, sotto la guida di Valentino Montanari e Deborah Gaetta frequenta un corso di mosaico organizzato dalla Scuola Internazionale Studi d’Arte del Mosaico e dell’Affresco di Ravenna, iniziando così il suo percorso di ricerca nell’ambito dell’arte musiva che lo porterà successivamente a frequentare lo studio dell’artista Bruno Zenobio (Atri, TE, 1941). Dal 2018 lavora nel suo laboratorio a Loreto Aprutino (PE).  Jacopo Fonte nasce a Popoli (PE) nel 1982. La naturale inclinazione verso la pittura lo porta, nel 2004, a concludere gli studi presso l’Istituto d’Arte “Gentile Mazara” di Sulmona (AQ), iscrivendosi poi alla facoltà di Architettura dell’Università di Pescara.  La passione per la fotografia gli consente un’interpretazione più immediata delle sue esigenze: sperimentando con le inquadrature cattura porzioni scelte del soggetto, avvicinandosi all’astrazione architettonica della quale studia gli aspetti compositivi, siano essi inseriti in contesti urbani che rurali, questi ultimi caratterizzati da giochi di luce più morbidi e variegati. La luce è l’elemento fondamentale, sempre vivo all’interno delle sue opere poiché contribuisce a determinare il concetto di tempo, soprattutto quando si tratta di forme architettoniche che spesso “vandalizza” con inserzioni di opere grafiche prese dal mondo dei graffiti e da elementi scultorei greco-romani. Tra il 2011 e il 2019 prende parti a vari premi e mostre, sia collettive che personali, prevalentemente tra Lazio, Abruzzo e Calabria.

Giulia Stagi

 

samir ferri

samir ferri

Paesaggio-5 - Alessandro Antonucci

Alessando Antonucci – L’Arte come immagine e metodo di conoscenza

Wowogallery presenta:  Alessandro Antonucci.

Dal 4 Settembre al 28 Ottobre 2019

L’arte come indagine e metodo di conoscenza.

La ricerca di Alessandro Antonucci è legata ai temi della natura, fonte d’ispirazione continua per l’artista e luogo privilegiato di vita e lavoro. Le tracce della sua ricerca sono rinvenibili negli “eventi” e nei fenomeni naturali, che l’artista ama cogliere nella loro essenza, riducendo al minimo l’intervento arbitrario su di essi.  In questo senso il suo lavoro “registra” i fenomeni che accadono negli elementi come la terra cruda, il legno, i vegetali e, in generale nell’alchimia chimica e fisica dei materiali. Nella sedimentazione di questi elementi, scaturiscono opere che non raccontano o descrivono frammenti di realtà, ma sono esse stesse delle microparticelle di natura, una volontà di ri-dare un senso alle cose. I materiali che l’artista utilizza sono il gesso alabastrino, il cemento, la terra cruda e cotta, i vegetali, i minerali. I calchi e le impronte sono le tracce residuali di “incontri” poetici e testimoniano la volontà dell’artista di svelare e rendere visibile il non conosciuto. La serie dei Paesaggi sono indagini fatte sulla terra, modi necessari all’artista intesi come metodo conoscitivo. Il gesso e il cemento sono gli elementi che regolano tali esperimenti, sedimentando in un lavoro che cristallizza un ambito territoriale, una porzione di mondo. Si sono interessati al suo lavoro: Antonio Zimarino, Lucia Zappacosta, Franco Speroni, Antonio Gasbarrini, Adriana Martino, Ivan D’Alberto, Italia Gualtieri, Martina Sconci, Lisa Falone, Paola Ardizzola

 

Alessandro Antonucci

Nasce a Corfinio (Aq) il 21/02/1964, dove vive e lavora, in Via Tiburtina Valeria, 61.
1984 Diploma di Ceramica presso l’Istituto Statale d’Arte di Sulmona;
1988 Diploma di Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, dove frequenta i corsi di Nato Frascà, Lorenza Trucchi, Aldo Turchiaro. Si diploma con una tesi sullo scultore Nunzio di Stefano.

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Alesandro Antonucci – Paesaggio 1

 

E’ presente sulla scena artistica dagli anni ‘80.
Il suo lavoro spazia dalla pittura alla scultura, con particolare predilezione all’utilizzo di linguaggi multidisciplinari, attraverso i quali ha creato “ambienti” ed installazioni multisensoriali.
L’indagine artistica è legata ai temi della memoria e a quelle della natura, fonte d’ispirazione continua per l’artista.
Le tracce della sua ricerca sono rinvenibili negli “eventi” e nei fenomeni naturali, che l’artista ama cogliere nella loro essenza, ridu-cendo al minimo l’intervento arbitrario su di esse. In questo senso il suo lavoro “registra” i fenomeni che accadono negli elementi come la terra cruda, il legno, i vegetali e, in generale nell’alchimia chimica e sica dei materiali.
In questi processi, che idealmente si accostano alla loso a dell’Arte povera, pur nell’intenzione di superarne il senso, rinviene il senso della vita in trasformazione.
Dalla metà degli anni ‘90 si interessa anche di fotogra a, in un progetto di contaminazione con gli altri linguaggi artistici.

Mostre personali

2018 Uliveti contemporanei#1: Alessandro Antonucci. Installazioni in uliveto secolare, Raiano (Aq), nell’ambito della XIV Giorna-ta del Contemporaneo. A cura di Lucia Zappacosta
2016 Inedito, memorie naturali/immateriali. Confronto con Elio Di Blasio. Pescara, Spazio He5, a cura di Ivan D’Alberto
2014 Ritratti Ambientali, personale di fotogra a presso il Museo Civico Archeologico di Cor nio (Aq)

2014 La Natura delle cose, personale presso la Galleria Maw di Sulmona. A cura di Italia Gualtieri
2008 traVOLTI, mostra di fotogra a al Museo Sperimentale d’Arte Contemporanea di L’Aquila, a cura di Franco Speroni e Martina Sconci.
2003 personale di fotogra a presso la sede dell’Associazione Kunstfalle di Berna
1994 installazione multimediale presso il Kunstfalle di Berna
1992 Radici presso il Kunstfalle di Berna
1992 Tra pittura e scultura l’arte ex Convento degli Zoccolanti di Raiano (Aq) a cura di Antonio Gasbarrini

Mostre collettive

2018 New Years Brunch. Festa Internazionale della scultura. Palazzo D’Avalos, Vasto (Ch). A cura di Giuseppe Colangelo
2016 Contemporanea, culture del presente. Auditorium Diocleziano, Lanciano (Ch). A cura di Federica di Castelnuovo.
2015 Luogo, installazione permanente per AiR, Parco d’arte contemporanea. Raiano (Aq). A cura di Marco Maiorano
2015 Madonnina social pop, Galleria Studio Ra Contemporary Art, Roma – padiglione della Veneranda Fabbrica del Duomo, Milano 2015 New Years Brunch. Festa Internazionale della scultura. Lanciano (Ch)

2014 Premio Sinestesie, Del senso enoico, L’Aquila.
2014 L’incontro, performance collettiva presso la Galleria Gepard 14, Berna (Ch). A cura di Ernesto Nicola Nicola
2013-14 Semin/azione, progetto di contaminazione botanico-poetica Abruzzo/Sardegna. In collaborazione con Tavor Art Mobile 2013 Sos-pesi, installazione ambientale nell’ambito di Ecofesta, Raiano
2011 Ars, Eros, Cibus, installazione performativa, fotogra a e scrittura, Sulmona, Palazzo dell’Annunziata
2011 Arte tra contaminazione e utopia, fotogra a, Museo Altieri, Oriolo Romano (Roma).
2010 Metamorfosi, Ovidio e l’arte contemporanea, fotogra a, Sulmona, Avatars Gallery.
2010 Premio Sinestesie, Il Tempo Sospeso, L’Aquila – Roma.
2009 Festival d’arte urbana Interferenze, installazione-performance fotogra ca, Teramo, L’Aquila
2005 collettiva d’arte nei granai di Palazzo Torlonia, Avezzano.
2004 Projectsobject, interventi d’arte nei granai di Palazzo Torlonia, Avezzano. A cura di Mauro Rea, Paola Ardizzola.
2003 rassegna di arte, musica, spettacolo Tra il sole e la luna Montone (Te) – installazione urbana.
2000 Hypérsuoni – suoni ed arte sotto la terra, San Benedetto in Perillis (Aq), progetto della manifestazione. Installazione multime-diale e multisensoriale; ambiente sonoro, essenze naturali, fotogra a. A cura di Adriana Martino
1999 rassegna di arte, musica, spettacolo Tra il sole e la luna Montone (Te) – installazione urbana.
1994 interventi d’arte Incontrarte Centro Storico di Loreto Aprutino (Pe) – installazione.
1994 rassegna d’arte contemporanea Katalogos Castello Cinquecentesco di L’Aquila. Catalogo a cura di Antonio Gasbarrini
1989 collettiva Pitture presso il Palazzo della Provincia di Roma
1988 collettiva di Incisione presso il Dulcis Inn di Roma
1987 progetto La Lupa e l’Orso scambio artistico-culturale Roma-Berna (Palazzina Corsini, Roma – Kunstkanal, Berna).

Residenze

Air, Arte in riserva, Raiano (Aq) 2015. Progetto installativo “Luogo”, realizzato nel percorso della Riserva delle Gole di San Ve-nanzio.

www.alessandroantonucci.eu Mail:  info@alessandroantonucci.eu   Tel. 338 1118944

 

 

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I 4 elementi – Patrizia D’Addazio – fino al 30 Giugno 2019

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Patrizia D’Addazio, artista orafa, si forma nella sezione Metalli e Oreficeria presso l’Istituto d’Arte di Penne, e oggi ha fatto della sua grande passione il suo mestiere. Sin da giovanissima si fa notare per le sue creazioni ed opere sbalzate e cesellate,  riceve premi per la realizzazione di gioielli la cui originalità si contraddistingue in audaci abbinamenti tra la preziosità dell’oro e la forza millenaria del legno di ulivo. Capace di rinnovare la tradizione orafa rubando dalla natura linee e armonie, crea pezzi unici e amuleti di forte impatto emotivo e senza tempo.

L’idea, era quella di riportare il concetto dei 4 elementi della natura in 4 distinti anelli di comune matrice materica che richiamassero a se l’essenza dei singoli elementi. Trasmettere la vibrante leggerezza dell’aria, il luminoso calore del fuoco, la solida inerzia della terra e la fluida dinamicità dell’acqua è stata la grande sfida di questo lavoro. Ricerca, studio dei materiali e delle gemme sono stati i compagni di questo nuovo ed emozionante viaggio creativo.

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Promesse – Danila Marmotta, Mariangela Leone, Mariacristina Frasca 26 febbraio- 26 aprile 2019

 

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Danila Marmotta

 

Wowogallery presenta 3 giovani promesse: Danila Marmotta, Mariangela Leone e Mariacristina Frasca.

L’orrore, la violenza e la sofferenza sono parte della memoria collettiva. Il dolore iconico delle opere dei giovani artisti simboleggiano quello che loro non vogliono, il loro ideale negativo. Cambiano le visioni, cambiano le tecniche raffigurative e i soggetti ma rimane un comune fil rouge che lega le sei opere: l’umana sofferenza inflitta dall’uomo all’uomo.

 

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Mariangela Leone

Danila Marmotta ha frequentato il liceo artistico di Avezzano indirizzo arti figurative. Il suo e’ uno stile iperrealista che avvicina le sue opere alla fotografia con in piu’, una personalissima interpretazione. Contatto instagram : danil4art Per Mariacristina Frasca disegnare è sempre stato il modo per esprimere la parte autentica di se stessa. Crescendo ha scoperto il mondo del disegno caricaturale e tribale. Contatto instagram : mariacristinafrasca. Mariangela Leone vince il suo primo concorso fotografico a 15 anni nel premio nazional “Micol Cavicchia”. Si interessa soprattutto alla fotografia di viaggio, genere che coinvolge la documentazione di un territorio: paesaggio, persone, cultura, costume e storia. Contatto instagram: _glennnnnn

 

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Mariacristna Frasca

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Ton Lindehout – I miei paesaggi – dal 25 Set. al 31 Ott. 2018

L’ interesse per la natura e il paesaggio costituisce l’ispirazione per i miei dipinti. In particolare, le impressioni fugaci e le osservazioni di tutto quello che mi circonda mi aiutano a creare delle immagini . Le mie passeggiate quotidiane attraverso la bellissima Emsland mi ispirano a dipingere su tela e a volte l’interpretazione esatta del paesaggio scompare durante il processo. Rimango affascinato dalla possibilità, mentre lavoro su un dipinto, di finire in una destinazione immaginaria completamente diversa da quello che avevo osservato prima . Voglio mostrare l’essenza e gli “strati” di un paesaggio e chiedermi perché è così com’è, cosa può essere successo lì o se questo particolare paesaggio è destinato a scomparire … Mi piace lasciare un po’ di astrazione in questi processi, in modo che tutti possano creare una propria storia.

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Ultime mostre:

2016 Galerie Achtzig, Berlin – The Coningsby Gallery, London – Art Nordic, Copenhagen. Workshop Gargano, Italy –  Sala Prado, Ateneo de Madrid. 2015 Biennale Chianciano Terme, Toscany, Price: Special Mention for Excellence (IT). Palm Art Award 2015 Special prize small format. Leipzig. 2014 Workshop San Menaio (IT) – Landesgartenschau, Papenburg (D) – Passages/Pasajes Alteneo, Madrid (SP) – Little Treasures, Gallery De Marchi, Bologna (IT). 2013 San Valentino International exhibition (IT)- Kenny Gallery Galway (IR) – Workshop San Menaio (IT) – Kunsthaus Haren (D)  Passages/Pasajes, Madrid (SP). 2012 San Valentino Exhibition, Vico (IT) – Gallery Flier, Emmen (NL) Kunsthaus Haren (D) – Solo expositie Arti-shock, Rijswijk (NL) – Little Treasures, Bologna (IT) – Workshop San Menaio (IT). 2011 Fort Lauderdale (Florida USA) – Little Treasures, Bologna (IT) – International Painting Exhibition, Istanbul (T). Biennale Chianciano Terme (IT) Gallery Sigvardson, Rødby (DAN) – ARTevent , Assen (NL). http://www.tonlindhout.com https://www.facebook.com/ton.lindhout.1

Women at Horseshoe Bend - Arizona

George Nobechi – Moments of Serenity: Usa and Japan

George Nobechi

Autumn at the D.T. Suzuki Museum, Kanazawa

Autumn at the D.T. Suzuki  Museum, Kanazawa

Gli Stati Uniti d’America e il Giappone, una volta nemici, ora alleati, sono conosciuti per tipi differenti di paesaggio. Tendiamo ad associare gli Stati Uniti con spazi enormi mentre il Giappone con templi e giardini. Ma ogni paese ha ambientazioni e luoghi dove si possono vivere momenti tranquilli e contemplativi. Nei tempi difficili in cui viviamo oggigiorno, è importante essere in grado di trovare momenti di serenità, non importa dove siamo. George Nobechi è nato a Tokyo, e’ un fotografo Nippo/Canadese. Si è laureato presso l’Università della British Columbia con un Bachelor of Arts nella storia delle relazioni internazionali.

Monument Valley Visitors Center - Arizona

Monument Valley Visitors Center – Arizona

Quando aveva 19 anni, suo padre improvvisamente mori’,e Geoge lascio’ Vancouver dopo la laurea e iniziando una carriera lunga 14 anni nel mondo degli affari a Tokyo e New York. Nel 2008 ha intrapreso un lungo viaggio in solitario visitando molti paesi lungo tutto il globo, per ritrovare la pace persa con la scomparsa prematura di suo padre. È stato in questo momento che e’ nato il suo interesse per la fotografia. Nel 2015, Nobechi lasciò la sua carriera commerciale e studiò fotografia sotto la guida dell’ex fotografo della National Geographic  Sam Abell. Da allora ha continuato a viaggiare continuamente e inizio’ a costruire il suo stile fatte di foto che rappresentavano la tranquillita’ e la pace. George Nobechi ha insegnato fotografia alla scuola americana in Giappone (ASIJ), alla British School di Tokyo, Hastings College in Nebraska, e per il laboratorio fotografico di Santa Fe in New Mexico, USA.

Spring in Kakunodate , Akita - North Japan

Spring in Kakunodate , Akita – North Japan

È stato premiato in molte collettive fotografiche ed è stato protagonista di numerose mostre . Vi rimandiamo a visitare il suo sito per maggiori informazioni a tale riguardo e alla visione di altre sue foto straordinarie. www.georgenobechi.com info@georgenobechi.com www.instagram.com/ggnb @ggnb

Dara Tomeo – Sunflowers

 

 

Dara Tomeo Poster

 

The artist uses luminous and colorful watercolor and ink to capture the essence of sunflowers and their sprawling energy and passion to reach the light. The series is inspired by nature’s movement from darkness towards light, from winter bursting into spring, and from death to new life.  The spontaneous, clean brush strokes allow the water to create character and portray the aura and energy of the subject.  Art expressions can bring people

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