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Gaetano D’Addazio – La Passione (2 Aprile – 2 Giugno 2022)

Gaetano D’Addazio è nato a Penne nel 1956, ha conseguito il diploma di Maestro D’Arte nel 1975 e della Maturità D’Arte Applicata nel 1977 presso l’Istituto Statale D’Arte Mario dei Fiori di Penne, culla della cultura artistica vestina, dove ha beneficiato dell’incontro di maestri e insegnanti artistici di valore che lo hanno formato, lasciandogli un segno indelebile nel proprio animo. Ha ottenuto numerosi premi in vari concorsi nazionali e internazionali, tra cui ” Il Capitolino d’Oro” nel 2017 a Roma, dalla Norman Academy di Los Angeles. Ha esposto le sue opere, unitamente a tanti altri artisti in numerose città d’Italia, conseguendo sempre lusinghieri successi. Dal 1969 prepara e dipinge le proprie opere, dimora a Tortoreto Lido (TE) dove ha allestito un laboratorio artistico.

Per info gaedaddy@yahoo.it

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Vito Di Luzio – Il mio paesaggio

Vito di Luzio è nato a Villa Celiera nel 1957. Ha frequentato l’istituto d’arte statale di Penne apprendendo durante gli studi varie tecniche pittoriche, Inizia la sua carriera di pittore da giovane, propendendo sin da ragazzo verso quest’attività. i suoi primi lavori hanno come soggetto paesaggi e nature morte che riflettono l’ambiente dove viveva. Quelle che vediamo quì sopra risalgono a quella stagione pittorica. Dopo un periodo difficile, nella piena maturità, comincia a dipingere quadri astratti dai colori disparati. Ogni tela ha un senso più profondo e va analizzata ripercorrendo le tappe della sua vita. Per info alessia.diluzio@virgilio.it

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Mira e Angelo Colangelo – Strade sterrate

Wowogallery e’ lieta di esporre per la prima volta il lavoro di una poetessa affiancato dalle opere del padre artista. Una doppia esposizione che raccoglie il pensiero di due forme diverse d’arte in una unica famiglia e in un unico luogo.

Mira Colangelo Nata a Penne nel 1968, pubblica le prime poesie nel 1985 e nel 1986 per Rebellato Editore. Nel 1986 vince il 1° premio al Concorso nazionale di poesia inedita “Città di Penne” e l’anno successivo pubblica la raccolta “Il quarto petalo”. Del 1999 il se- condo libro di poesie, “Storie inevase”, Cogecstre Edizioni. È del 2003 la sua opera prima di narrativa “Come prima niente”. Sue poesie sono nell’antologia “Poesia e narrativa contemporanei” (2010, Associazione Poeti Abruzzesi. Nel 2010 pubblica “Vivere contro” (Edizioni Tracce), romanzo cui è stato assegnato un premio speciale dal Premio Penne. Nel 2017, sempre con la stessa casa editrice, pubblica due libri di narrativa: “I grandi occhi” e “Il muro che ci unisce”.

Angelo Colangelo Nato a Penne nel 1927, vive a Pescara. Alcune delle numerosissime mostre personali e collettive: 1949 Primo premio scultura Accademia di Firenze, 1950 Primo premio scultura Accademia di Napoli, 1951 Primo premio scultura Accademia di Firenze, 1952 Primo premio scultura Accademia di Milano, 1952 Art Center Spokane USA – 1953, S. Francisco – 1955 Columbus Ohio USA – 1955 Seattle USA – 1956 Spokane USA – 1957 Davis USA – 1972  Salon des réalités nouvelles, Parigi – 1970 Premio Michetti Francavilla – Mostra Acireale – Bologna – Livorno – Modena – Termoli – 1973 Salon des réalités nouvelles, Parigi – Biennale d’Arte di Venezia – 1978 Premio Vasto – 1980 Mostra Museo Archeologico Spalato, Croazia – Quadriennale Roma – Biennale Gubbio – 2015 Expo Milano – Numerosissime mostre regionali. Suoi disegni sono al Gabinetto dei Disegni e delle Stampe della Galleria degli Uffizi di Firenze e a quello dell’Istituto di Storia dell’Arte di Pisa.

qui sotto il link del book trailer de “Il muro che unisce”

www.youtube.com/watch?v=4NrI9kWpZVM

Il link di seguito per la mostra di Angelo Colangelo presso la Yag Gallery di Pescara.

https://www.youtube.com/watch?v=qgXIjQk5UCg

 

 

 

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Patrizia Ingiostro Saccoman – Sogni a colori

Nasce nella magica Venezia nel 1963, dove la sua passione dell’arte si manifesta da subito, grazie al nonno Candido Attilio Saccoman, importante collezionista d’arte. Si trasferisce a Pescara, dove continua a coltivare la sua passione per l’arte. Oggi collabora anche con il mondo dell’arredamento d’interni, oltre che nella progettazione di spazi esterni e sculture, collaborando, tra le altre, con diverse gallerie di Roma e Venezia. Segue la sua creatività senza condizioni e confini, pescando nell’anima, in una ricerca in continua evoluzione,  sperimentando tecniche diverse. Nelle sue tele predominano il sogno e la memoria, in un mondo vibrante, pieno di colori in evoluzione,  parallelo e sospeso, proprio come accade nei sogni. 2

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Maia Ramashvili – Il mito di Medea

“Negli anni ’90 le tendenze decorative irrompono nelle belle arti georgiane con nuove esposizioni e potenzialità. L’ornamentismo è uno dei fattori determinanti nell’influenza emotiva sullo spettatore. Il composto dell’esperienza artistica georgiana e della tradizione europea fornisce una varia e affascinante capacità di creatività. Maya Ramishvili è una delle artiste la cui arte, ha aiutato le due origini a confluire e creare un mondo espressivo, caratterizzato da estetica e armonia. Il suo stile è dominato da figure femminili rappresentate con un armonioso mix di eleganza e semplicità. Le sue opere sono conservate in collezioni private in Georgia, Turchia, Germania, Regno Unito, Israele, Francia, Italia, Spagna, Canada, USA.”

Mostre efettuate :

2013 “Vanda Art Gallery”, Tbilisi, Georgia. – 2011  ”Art Gallery Line”, Tbilisi, Georgia – 2009  “Spring Exhibition”, California, USA  –  2008  ”Spring 2008”, Noho, California  –  2008  “Winter 2008” Noho, California  –  2007  ”Art Gallery Line”, Tbilisi, Georgia  –  2007 ”Triptych Gallery”, Kyiv, Ukraine  – 2007  “Art-Expo Las Vegas” Nevada, USA  2007   “Affordable Art Fair”, London, Great Britain  –   2007   “Art Manege”, Moscow, Russia  –  2005   ”Art Ireland”, Dublin, Ireland  –  2005   “Chelsea Art Fair”, London, Great Britain – 2005   Embassy of Georgia in London, Great Britain  –  2004   ”Elit Gallery”, Tbilisi, Georgia – 2002   Gallery ”HAY HILL”, Solo Exhibition, London, Great Britain

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Gan Ainm – Antonluca Cavicchia

Antonluca Cavicchia nato a Penne, divide la propria vita tra Bologna e la sua  città Natale. Ha frequentato l’Istituto d’Arte Mario Dei Fiori di Penne, l’Accademia di Belle Arti di Ravenna (Corso unico di mosaico) e attualmente è laureando al biennio magistrale presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna, corso di Grafica d’Arte. La tecniche principali dei suoi lavori sono il disegno e la stampa d’arte, predilige il “non Colore” e l’intensità dei neri che la stampa calcografica può dare, i soggetti rappresentati sono spesso forme nate casualmente da disegni preparatori, a volte inserite in un contesto immaginario.

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Wilma Petrucci – La mia Arte


Wilma Petrucci è nata a Penne nel 1947, divide la propria vita tra Bologna e la nostra citta’. Ha frequentato la Scuola d’Arte di Penne, l’Accademia di Belle Arti di Roma, l’Accademia di Belle Arti di Ravenna e l’Accademia di Belle Arti di Bologna, sviluppando un percorso formativo e di sperimentazione nell’arte pittorica e dell’incisione. La passione per l’arte ha accompagnato sempre la sua ricerca di rappresentare la realtà nella libertà delle forme e dei colori della fantasia guidata dai propri sentimenti.

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Natura morta

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Artisti a modo loro.

 

Angeli? Eroi? Per noi che di solito  ospitiamo artisti, loro sono gli “Artisti della Salute” e con questo piccolo tributo vogliamo ringraziarli. Hanno fatto, e stanno tuttora facendo, un lavoro splendido; in un contesto che possiamo definire quantomeno difficile, viste le continue amputazioni subite dal nostro sistema sanitario locale. Hanno dimostrato che loro sono importanti, indispensabili per la comunità e che i presidi locali sono preziosi per tutelare la salute di tutti i cittadini, sopratutto di quelli che abitano in zone rurali o montane, lontani dalle megastrutture accentratrici. Abbiamo preso come campione alcuni infermieri e dottori dell’Ospedale San Massimo di Penne (Pe) per tutti quegli ospedali piccoli di provincia, rilevatisi importantissimi in questo periodo tragico per la nostra nazione e per il mondo.   Un GRAZIE, artistico, ai dottori: Dante, Alessia, Lorenzo, Isabella, Barbara, Salvatore, Massimo, Aristeo, Vincenzo, Renzo, Mirella, Marcella, Giacinta, Cristina, Francis, Guido, il sindaco Mario e a tutti gli infermieri, oss e autisti: Miriam, Giuseppe, Susanna, Anna, Annamaria, Marilisa, Alessia, Francesca, Annamaria, Gabriele, Natalia, Gabriella, Paola, Gianna, Sabina, Paola, Ivana, Daniela, Sandro, Alessandro, Morena, Vincenzo, Irena, Lucia, Salvatore, Francesca, Matteo, Gabriella, Patrizia, Tamara, Annamaria, Fabiola, Antonella, Gloria, Diana, Clelia, Stefania, Manola, Sara, Marzia, Daniele, Fabrizio, Fioravante, Ermanno, Bruno, Roberto, Gianni, Liviana, Antonella, Giuliano, Walter, Leo, Giacomo, Antonino, Daniela, Gionata, Fausto, Rosanna, Tiziana, Antonio, Silvio, Ezio, Nicola, Ivano, Agostino, Mario, Daniele, Mirko e Stefano.

 

 

 

wowogallery ringrazia Luigi Labbro Francia per i suo contributo al costo della stampa del poster .

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Donato Di Zio – L’inferno di Dante e oltre. Dal 15 Gennaio al 15 Marzo 2020

Breve biografia tratta da: Donato di Zio, Nel diario di un percorso tra arte e professione. di Annamaria Cirillo Di Paolo.

Donato Di Zio, nato nel 1970 a Moscufo (Pescara), trae molteplici matrici di formazione artistica già dai suoi primi studi al Liceo Artistico di Pescara. Il primario interesse per l’arte, come pure la salda dedizione allo studio ed a quel metodo di apprendimento elaborato “nell’andare fino in fondo all’essenza delle cose” si manifesta già nelle prime opere, dove si evidenzia il distacco da un linguaggio prettamente accademico. All’amore per la pittura e la calcografia, affianca anche quello per il collezionismo d’arte. Nel 1997 espone alcune sue opere, frutto di una ricerca particolarmente interiorizzata, in una mostra personale dall’esplicito titolo Ricerca della spiritualità. Tra le opere esposte Presagio, Jesus e Pensiero in attesa, sono state oggetto di un lusinghiero apprezzamento da parte di Gillo Dorfles in una lettera inviata all’artista nel 2003. Successivamente Dorfles è stato curatore di diverse pubblicazioni e mostre di Donato Di Zio. Ricordiamone alcune: Pescara, Museo D’arte Moderna Vittoria Colonna (15 febbraio– 2 marzo 2006) Pescara, Aurum (6 febbraio – 27 marzo 2011) Firenze, Palazzo Strozzi Spazio Agora Z (8 aprile – 15 maggio 2011) Comune di Moscufo, (Pe) sala consiliare (12,13,14 agosto 2011) Firenze, Biblioteca Marucelliana (15 settembre – 15 dicembre 2012) Milano, Biblioteca Sormani (27 settembre – 20 ottobre 2012) Firenze, Palazzo Medici Riccardi – Biblioteca Riccardiana (24 ottobre 2013 – 10 gennaio 2014) Firenze, Museo Casa di Dante (26 febbraio 2016 – 30 settembre 2016) www.donatodizio.it

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Samir Ferri e Jacopo Fonte – ContaminAzioni Contrasti Contemporanei

 

Samir Ferri nasce ad Atri (TE) nel 1985.  Dai genitori, attivi da oltre quarant’anni nel campo del restauro di edifici antichi, eredita la passione per il lavoro manuale ed il contatto diretto con i materiali quali mattoni, malte, chiodi e attrezzi vari, ma anche con gli scarti, come i calcinacci, che nella sua visione del mondo possiedono «la poesia dell’abbandono», esercitando su di lui un fascino tutto particolare. Nel 2004 conclude gli studi superiori presso l’Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri “Guglielmo Marconi” di Penne (PE), iscrivendosi poi alla facoltà di Architettura dell’Università di Pescara.  Nel novembre 2014, affascinato dal mosaico tradizionale bizantino e romano, sotto la guida di Valentino Montanari e Deborah Gaetta frequenta un corso di mosaico organizzato dalla Scuola Internazionale Studi d’Arte del Mosaico e dell’Affresco di Ravenna, iniziando così il suo percorso di ricerca nell’ambito dell’arte musiva che lo porterà successivamente a frequentare lo studio dell’artista Bruno Zenobio (Atri, TE, 1941). Dal 2018 lavora nel suo laboratorio a Loreto Aprutino (PE).  Jacopo Fonte nasce a Popoli (PE) nel 1982. La naturale inclinazione verso la pittura lo porta, nel 2004, a concludere gli studi presso l’Istituto d’Arte “Gentile Mazara” di Sulmona (AQ), iscrivendosi poi alla facoltà di Architettura dell’Università di Pescara.  La passione per la fotografia gli consente un’interpretazione più immediata delle sue esigenze: sperimentando con le inquadrature cattura porzioni scelte del soggetto, avvicinandosi all’astrazione architettonica della quale studia gli aspetti compositivi, siano essi inseriti in contesti urbani che rurali, questi ultimi caratterizzati da giochi di luce più morbidi e variegati. La luce è l’elemento fondamentale, sempre vivo all’interno delle sue opere poiché contribuisce a determinare il concetto di tempo, soprattutto quando si tratta di forme architettoniche che spesso “vandalizza” con inserzioni di opere grafiche prese dal mondo dei graffiti e da elementi scultorei greco-romani. Tra il 2011 e il 2019 prende parti a vari premi e mostre, sia collettive che personali, prevalentemente tra Lazio, Abruzzo e Calabria.

Giulia Stagi

 

samir ferri

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