Tutti gli articoli di wowogallery

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Patrizia Ingiostro Saccoman – Sogni a colori

Nasce nella magica Venezia nel 1963, dove la sua passione dell’arte si manifesta da subito, grazie al nonno Candido Attilio Saccoman, importante collezionista d’arte. Si trasferisce a Pescara, dove continua a coltivare la sua passione per l’arte. Oggi collabora anche con il mondo dell’arredamento d’interni, oltre che nella progettazione di spazi esterni e sculture, collaborando, tra le altre, con diverse gallerie di Roma e Venezia. Segue la sua creatività senza condizioni e confini, pescando nell’anima, in una ricerca in continua evoluzione,  sperimentando tecniche diverse. Nelle sue tele predominano il sogno e la memoria, in un mondo vibrante, pieno di colori in evoluzione,  parallelo e sospeso, proprio come accade nei sogni. 2

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Maia Ramashvili – Il mito di Medea

“Negli anni ’90 le tendenze decorative irrompono nelle belle arti georgiane con nuove esposizioni e potenzialità. L’ornamentismo è uno dei fattori determinanti nell’influenza emotiva sullo spettatore. Il composto dell’esperienza artistica georgiana e della tradizione europea fornisce una varia e affascinante capacità di creatività. Maya Ramishvili è una delle artiste la cui arte, ha aiutato le due origini a confluire e creare un mondo espressivo, caratterizzato da estetica e armonia. Il suo stile è dominato da figure femminili rappresentate con un armonioso mix di eleganza e semplicità. Le sue opere sono conservate in collezioni private in Georgia, Turchia, Germania, Regno Unito, Israele, Francia, Italia, Spagna, Canada, USA.”

Mostre efettuate :

2013 “Vanda Art Gallery”, Tbilisi, Georgia. – 2011  ”Art Gallery Line”, Tbilisi, Georgia – 2009  “Spring Exhibition”, California, USA  –  2008  ”Spring 2008”, Noho, California  –  2008  “Winter 2008” Noho, California  –  2007  ”Art Gallery Line”, Tbilisi, Georgia  –  2007 ”Triptych Gallery”, Kyiv, Ukraine  – 2007  “Art-Expo Las Vegas” Nevada, USA  2007   “Affordable Art Fair”, London, Great Britain  –   2007   “Art Manege”, Moscow, Russia  –  2005   ”Art Ireland”, Dublin, Ireland  –  2005   “Chelsea Art Fair”, London, Great Britain – 2005   Embassy of Georgia in London, Great Britain  –  2004   ”Elit Gallery”, Tbilisi, Georgia – 2002   Gallery ”HAY HILL”, Solo Exhibition, London, Great Britain

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Gan Ainm – Antonluca Cavicchia

Antonluca Cavicchia nato a Penne, divide la propria vita tra Bologna e la sua  città Natale. Ha frequentato l’Istituto d’Arte Mario Dei Fiori di Penne, l’Accademia di Belle Arti di Ravenna (Corso unico di mosaico) e attualmente è laureando al biennio magistrale presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna, corso di Grafica d’Arte. La tecniche principali dei suoi lavori sono il disegno e la stampa d’arte, predilige il “non Colore” e l’intensità dei neri che la stampa calcografica può dare, i soggetti rappresentati sono spesso forme nate casualmente da disegni preparatori, a volte inserite in un contesto immaginario.

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Wilma Petrucci – La mia Arte


Wilma Petrucci è nata a Penne nel 1947, divide la propria vita tra Bologna e la nostra citta’. Ha frequentato la Scuola d’Arte di Penne, l’Accademia di Belle Arti di Roma, l’Accademia di Belle Arti di Ravenna e l’Accademia di Belle Arti di Bologna, sviluppando un percorso formativo e di sperimentazione nell’arte pittorica e dell’incisione. La passione per l’arte ha accompagnato sempre la sua ricerca di rappresentare la realtà nella libertà delle forme e dei colori della fantasia guidata dai propri sentimenti.

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Natura morta

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Artisti a modo loro.

 

Angeli? Eroi? Per noi che di solito  ospitiamo artisti, loro sono gli “Artisti della Salute” e con questo piccolo tributo vogliamo ringraziarli. Hanno fatto, e stanno tuttora facendo, un lavoro splendido; in un contesto che possiamo definire quantomeno difficile, viste le continue amputazioni subite dal nostro sistema sanitario locale. Hanno dimostrato che loro sono importanti, indispensabili per la comunità e che i presidi locali sono preziosi per tutelare la salute di tutti i cittadini, sopratutto di quelli che abitano in zone rurali o montane, lontani dalle megastrutture accentratrici. Abbiamo preso come campione alcuni infermieri e dottori dell’Ospedale San Massimo di Penne (Pe) per tutti quegli ospedali piccoli di provincia, rilevatisi importantissimi in questo periodo tragico per la nostra nazione e per il mondo.   Un GRAZIE, artistico, ai dottori: Dante, Alessia, Lorenzo, Isabella, Barbara, Salvatore, Massimo, Aristeo, Vincenzo, Renzo, Mirella, Marcella, Giacinta, Cristina, Francis, Guido, il sindaco Mario e a tutti gli infermieri, oss e autisti: Miriam, Giuseppe, Susanna, Anna, Annamaria, Marilisa, Alessia, Francesca, Annamaria, Gabriele, Natalia, Gabriella, Paola, Gianna, Sabina, Paola, Ivana, Daniela, Sandro, Alessandro, Morena, Vincenzo, Irena, Lucia, Salvatore, Francesca, Matteo, Gabriella, Patrizia, Tamara, Annamaria, Fabiola, Antonella, Gloria, Diana, Clelia, Stefania, Manola, Sara, Marzia, Daniele, Fabrizio, Fioravante, Ermanno, Bruno, Roberto, Gianni, Liviana, Antonella, Giuliano, Walter, Leo, Giacomo, Antonino, Daniela, Gionata, Fausto, Rosanna, Tiziana, Antonio, Silvio, Ezio, Nicola, Ivano, Agostino, Mario, Daniele, Mirko e Stefano.

 

 

 

wowogallery ringrazia Luigi Labbro Francia per i suo contributo al costo della stampa del poster .

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Donato Di Zio – L’inferno di Dante e oltre. Dal 15 Gennaio al 15 Marzo 2020

Breve biografia tratta da: Donato di Zio, Nel diario di un percorso tra arte e professione. di Annamaria Cirillo Di Paolo.

Donato Di Zio, nato nel 1970 a Moscufo (Pescara), trae molteplici matrici di formazione artistica già dai suoi primi studi al Liceo Artistico di Pescara. Il primario interesse per l’arte, come pure la salda dedizione allo studio ed a quel metodo di apprendimento elaborato “nell’andare fino in fondo all’essenza delle cose” si manifesta già nelle prime opere, dove si evidenzia il distacco da un linguaggio prettamente accademico. All’amore per la pittura e la calcografia, affianca anche quello per il collezionismo d’arte. Nel 1997 espone alcune sue opere, frutto di una ricerca particolarmente interiorizzata, in una mostra personale dall’esplicito titolo Ricerca della spiritualità. Tra le opere esposte Presagio, Jesus e Pensiero in attesa, sono state oggetto di un lusinghiero apprezzamento da parte di Gillo Dorfles in una lettera inviata all’artista nel 2003. Successivamente Dorfles è stato curatore di diverse pubblicazioni e mostre di Donato Di Zio. Ricordiamone alcune: Pescara, Museo D’arte Moderna Vittoria Colonna (15 febbraio– 2 marzo 2006) Pescara, Aurum (6 febbraio – 27 marzo 2011) Firenze, Palazzo Strozzi Spazio Agora Z (8 aprile – 15 maggio 2011) Comune di Moscufo, (Pe) sala consiliare (12,13,14 agosto 2011) Firenze, Biblioteca Marucelliana (15 settembre – 15 dicembre 2012) Milano, Biblioteca Sormani (27 settembre – 20 ottobre 2012) Firenze, Palazzo Medici Riccardi – Biblioteca Riccardiana (24 ottobre 2013 – 10 gennaio 2014) Firenze, Museo Casa di Dante (26 febbraio 2016 – 30 settembre 2016) www.donatodizio.it

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Samir Ferri e Jacopo Fonte – ContaminAzioni Contrasti Contemporanei

 

Samir Ferri nasce ad Atri (TE) nel 1985.  Dai genitori, attivi da oltre quarant’anni nel campo del restauro di edifici antichi, eredita la passione per il lavoro manuale ed il contatto diretto con i materiali quali mattoni, malte, chiodi e attrezzi vari, ma anche con gli scarti, come i calcinacci, che nella sua visione del mondo possiedono «la poesia dell’abbandono», esercitando su di lui un fascino tutto particolare. Nel 2004 conclude gli studi superiori presso l’Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri “Guglielmo Marconi” di Penne (PE), iscrivendosi poi alla facoltà di Architettura dell’Università di Pescara.  Nel novembre 2014, affascinato dal mosaico tradizionale bizantino e romano, sotto la guida di Valentino Montanari e Deborah Gaetta frequenta un corso di mosaico organizzato dalla Scuola Internazionale Studi d’Arte del Mosaico e dell’Affresco di Ravenna, iniziando così il suo percorso di ricerca nell’ambito dell’arte musiva che lo porterà successivamente a frequentare lo studio dell’artista Bruno Zenobio (Atri, TE, 1941). Dal 2018 lavora nel suo laboratorio a Loreto Aprutino (PE).  Jacopo Fonte nasce a Popoli (PE) nel 1982. La naturale inclinazione verso la pittura lo porta, nel 2004, a concludere gli studi presso l’Istituto d’Arte “Gentile Mazara” di Sulmona (AQ), iscrivendosi poi alla facoltà di Architettura dell’Università di Pescara.  La passione per la fotografia gli consente un’interpretazione più immediata delle sue esigenze: sperimentando con le inquadrature cattura porzioni scelte del soggetto, avvicinandosi all’astrazione architettonica della quale studia gli aspetti compositivi, siano essi inseriti in contesti urbani che rurali, questi ultimi caratterizzati da giochi di luce più morbidi e variegati. La luce è l’elemento fondamentale, sempre vivo all’interno delle sue opere poiché contribuisce a determinare il concetto di tempo, soprattutto quando si tratta di forme architettoniche che spesso “vandalizza” con inserzioni di opere grafiche prese dal mondo dei graffiti e da elementi scultorei greco-romani. Tra il 2011 e il 2019 prende parti a vari premi e mostre, sia collettive che personali, prevalentemente tra Lazio, Abruzzo e Calabria.

Giulia Stagi

 

samir ferri

samir ferri

Paesaggio-5 - Alessandro Antonucci

Alessando Antonucci – L’Arte come immagine e metodo di conoscenza

Wowogallery presenta:  Alessandro Antonucci.

Dal 4 Settembre al 28 Ottobre 2019

L’arte come indagine e metodo di conoscenza.

La ricerca di Alessandro Antonucci è legata ai temi della natura, fonte d’ispirazione continua per l’artista e luogo privilegiato di vita e lavoro. Le tracce della sua ricerca sono rinvenibili negli “eventi” e nei fenomeni naturali, che l’artista ama cogliere nella loro essenza, riducendo al minimo l’intervento arbitrario su di essi.  In questo senso il suo lavoro “registra” i fenomeni che accadono negli elementi come la terra cruda, il legno, i vegetali e, in generale nell’alchimia chimica e fisica dei materiali. Nella sedimentazione di questi elementi, scaturiscono opere che non raccontano o descrivono frammenti di realtà, ma sono esse stesse delle microparticelle di natura, una volontà di ri-dare un senso alle cose. I materiali che l’artista utilizza sono il gesso alabastrino, il cemento, la terra cruda e cotta, i vegetali, i minerali. I calchi e le impronte sono le tracce residuali di “incontri” poetici e testimoniano la volontà dell’artista di svelare e rendere visibile il non conosciuto. La serie dei Paesaggi sono indagini fatte sulla terra, modi necessari all’artista intesi come metodo conoscitivo. Il gesso e il cemento sono gli elementi che regolano tali esperimenti, sedimentando in un lavoro che cristallizza un ambito territoriale, una porzione di mondo. Si sono interessati al suo lavoro: Antonio Zimarino, Lucia Zappacosta, Franco Speroni, Antonio Gasbarrini, Adriana Martino, Ivan D’Alberto, Italia Gualtieri, Martina Sconci, Lisa Falone, Paola Ardizzola

 

Alessandro Antonucci

Nasce a Corfinio (Aq) il 21/02/1964, dove vive e lavora, in Via Tiburtina Valeria, 61.
1984 Diploma di Ceramica presso l’Istituto Statale d’Arte di Sulmona;
1988 Diploma di Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, dove frequenta i corsi di Nato Frascà, Lorenza Trucchi, Aldo Turchiaro. Si diploma con una tesi sullo scultore Nunzio di Stefano.

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Alesandro Antonucci – Paesaggio 1

 

E’ presente sulla scena artistica dagli anni ‘80.
Il suo lavoro spazia dalla pittura alla scultura, con particolare predilezione all’utilizzo di linguaggi multidisciplinari, attraverso i quali ha creato “ambienti” ed installazioni multisensoriali.
L’indagine artistica è legata ai temi della memoria e a quelle della natura, fonte d’ispirazione continua per l’artista.
Le tracce della sua ricerca sono rinvenibili negli “eventi” e nei fenomeni naturali, che l’artista ama cogliere nella loro essenza, ridu-cendo al minimo l’intervento arbitrario su di esse. In questo senso il suo lavoro “registra” i fenomeni che accadono negli elementi come la terra cruda, il legno, i vegetali e, in generale nell’alchimia chimica e sica dei materiali.
In questi processi, che idealmente si accostano alla loso a dell’Arte povera, pur nell’intenzione di superarne il senso, rinviene il senso della vita in trasformazione.
Dalla metà degli anni ‘90 si interessa anche di fotogra a, in un progetto di contaminazione con gli altri linguaggi artistici.

Mostre personali

2018 Uliveti contemporanei#1: Alessandro Antonucci. Installazioni in uliveto secolare, Raiano (Aq), nell’ambito della XIV Giorna-ta del Contemporaneo. A cura di Lucia Zappacosta
2016 Inedito, memorie naturali/immateriali. Confronto con Elio Di Blasio. Pescara, Spazio He5, a cura di Ivan D’Alberto
2014 Ritratti Ambientali, personale di fotogra a presso il Museo Civico Archeologico di Cor nio (Aq)

2014 La Natura delle cose, personale presso la Galleria Maw di Sulmona. A cura di Italia Gualtieri
2008 traVOLTI, mostra di fotogra a al Museo Sperimentale d’Arte Contemporanea di L’Aquila, a cura di Franco Speroni e Martina Sconci.
2003 personale di fotogra a presso la sede dell’Associazione Kunstfalle di Berna
1994 installazione multimediale presso il Kunstfalle di Berna
1992 Radici presso il Kunstfalle di Berna
1992 Tra pittura e scultura l’arte ex Convento degli Zoccolanti di Raiano (Aq) a cura di Antonio Gasbarrini

Mostre collettive

2018 New Years Brunch. Festa Internazionale della scultura. Palazzo D’Avalos, Vasto (Ch). A cura di Giuseppe Colangelo
2016 Contemporanea, culture del presente. Auditorium Diocleziano, Lanciano (Ch). A cura di Federica di Castelnuovo.
2015 Luogo, installazione permanente per AiR, Parco d’arte contemporanea. Raiano (Aq). A cura di Marco Maiorano
2015 Madonnina social pop, Galleria Studio Ra Contemporary Art, Roma – padiglione della Veneranda Fabbrica del Duomo, Milano 2015 New Years Brunch. Festa Internazionale della scultura. Lanciano (Ch)

2014 Premio Sinestesie, Del senso enoico, L’Aquila.
2014 L’incontro, performance collettiva presso la Galleria Gepard 14, Berna (Ch). A cura di Ernesto Nicola Nicola
2013-14 Semin/azione, progetto di contaminazione botanico-poetica Abruzzo/Sardegna. In collaborazione con Tavor Art Mobile 2013 Sos-pesi, installazione ambientale nell’ambito di Ecofesta, Raiano
2011 Ars, Eros, Cibus, installazione performativa, fotogra a e scrittura, Sulmona, Palazzo dell’Annunziata
2011 Arte tra contaminazione e utopia, fotogra a, Museo Altieri, Oriolo Romano (Roma).
2010 Metamorfosi, Ovidio e l’arte contemporanea, fotogra a, Sulmona, Avatars Gallery.
2010 Premio Sinestesie, Il Tempo Sospeso, L’Aquila – Roma.
2009 Festival d’arte urbana Interferenze, installazione-performance fotogra ca, Teramo, L’Aquila
2005 collettiva d’arte nei granai di Palazzo Torlonia, Avezzano.
2004 Projectsobject, interventi d’arte nei granai di Palazzo Torlonia, Avezzano. A cura di Mauro Rea, Paola Ardizzola.
2003 rassegna di arte, musica, spettacolo Tra il sole e la luna Montone (Te) – installazione urbana.
2000 Hypérsuoni – suoni ed arte sotto la terra, San Benedetto in Perillis (Aq), progetto della manifestazione. Installazione multime-diale e multisensoriale; ambiente sonoro, essenze naturali, fotogra a. A cura di Adriana Martino
1999 rassegna di arte, musica, spettacolo Tra il sole e la luna Montone (Te) – installazione urbana.
1994 interventi d’arte Incontrarte Centro Storico di Loreto Aprutino (Pe) – installazione.
1994 rassegna d’arte contemporanea Katalogos Castello Cinquecentesco di L’Aquila. Catalogo a cura di Antonio Gasbarrini
1989 collettiva Pitture presso il Palazzo della Provincia di Roma
1988 collettiva di Incisione presso il Dulcis Inn di Roma
1987 progetto La Lupa e l’Orso scambio artistico-culturale Roma-Berna (Palazzina Corsini, Roma – Kunstkanal, Berna).

Residenze

Air, Arte in riserva, Raiano (Aq) 2015. Progetto installativo “Luogo”, realizzato nel percorso della Riserva delle Gole di San Ve-nanzio.

www.alessandroantonucci.eu Mail:  info@alessandroantonucci.eu   Tel. 338 1118944

 

 

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Fumettando – Tonio Vinci –

Wowogallery presenta Tonio Vinci, dal 15 Luglio al 22 Agosto.

Tonio Vinci nasce in Puglia e frequenta la Scuola Internazionale di Comics di Reggio Emilia, ha pubblicato per le riviste “Animals”, “Sbam Comics” e “il Male”; ha lavorato per Kappa Editore e disegnato strip e vignette per “Agenda Ridens” e “Neos Magazine”, pubblica con la Tunuè la graphic novel “Nonni” e “O Stablmend” per Hazard Edizioni, la storia breve “Elephant” e il fumetto “NOI” per Oblò APS Editore. E’ docente presso la Scuola Internazionale di Comics di Pescara e collabora con un’associazione di psicologhe attraverso laboratori rivolti a ragazzi con disabilità. Le sue opere hanno una caratterizzazione fumettistica molto marcata. Oltre a tavole a fumetti disegna illustrazioni in acquerello.

Facebook page  Tonio Vinci
Instagram: vincitonio

 

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I 4 elementi – Patrizia D’Addazio – fino al 30 Giugno 2019

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Patrizia D’Addazio, artista orafa, si forma nella sezione Metalli e Oreficeria presso l’Istituto d’Arte di Penne, e oggi ha fatto della sua grande passione il suo mestiere. Sin da giovanissima si fa notare per le sue creazioni ed opere sbalzate e cesellate,  riceve premi per la realizzazione di gioielli la cui originalità si contraddistingue in audaci abbinamenti tra la preziosità dell’oro e la forza millenaria del legno di ulivo. Capace di rinnovare la tradizione orafa rubando dalla natura linee e armonie, crea pezzi unici e amuleti di forte impatto emotivo e senza tempo.

L’idea, era quella di riportare il concetto dei 4 elementi della natura in 4 distinti anelli di comune matrice materica che richiamassero a se l’essenza dei singoli elementi. Trasmettere la vibrante leggerezza dell’aria, il luminoso calore del fuoco, la solida inerzia della terra e la fluida dinamicità dell’acqua è stata la grande sfida di questo lavoro. Ricerca, studio dei materiali e delle gemme sono stati i compagni di questo nuovo ed emozionante viaggio creativo.