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Wilma Petrucci – La mia Arte


Wilma Petrucci è nata a Penne nel 1947, divide la propria vita tra Bologna e la nostra citta’. Ha frequentato la Scuola d’Arte di Penne, l’Accademia di Belle Arti di Roma, l’Accademia di Belle Arti di Ravenna e l’Accademia di Belle Arti di Bologna, sviluppando un percorso formativo e di sperimentazione nell’arte pittorica e dell’incisione. La passione per l’arte ha accompagnato sempre la sua ricerca di rappresentare la realtà nella libertà delle forme e dei colori della fantasia guidata dai propri sentimenti.

wilma petrucci

Natura morta

ospedale-

Artisti a modo loro.

 

Angeli? Eroi? Per noi che di solito  ospitiamo artisti, loro sono gli “Artisti della Salute” e con questo piccolo tributo vogliamo ringraziarli. Hanno fatto, e stanno tuttora facendo, un lavoro splendido; in un contesto che possiamo definire quantomeno difficile, viste le continue amputazioni subite dal nostro sistema sanitario locale. Hanno dimostrato che loro sono importanti, indispensabili per la comunità e che i presidi locali sono preziosi per tutelare la salute di tutti i cittadini, sopratutto di quelli che abitano in zone rurali o montane, lontani dalle megastrutture accentratrici. Abbiamo preso come campione alcuni infermieri e dottori dell’Ospedale San Massimo di Penne (Pe) per tutti quegli ospedali piccoli di provincia, rilevatisi importantissimi in questo periodo tragico per la nostra nazione e per il mondo.   Un GRAZIE, artistico, ai dottori: Dante, Alessia, Lorenzo, Isabella, Barbara, Salvatore, Massimo, Aristeo, Vincenzo, Renzo, Mirella, Marcella, Giacinta, Cristina, Francis, Guido, il sindaco Mario e a tutti gli infermieri, oss e autisti: Miriam, Giuseppe, Susanna, Anna, Annamaria, Marilisa, Alessia, Francesca, Annamaria, Gabriele, Natalia, Gabriella, Paola, Gianna, Sabina, Paola, Ivana, Daniela, Sandro, Alessandro, Morena, Vincenzo, Irena, Lucia, Salvatore, Francesca, Matteo, Gabriella, Patrizia, Tamara, Annamaria, Fabiola, Antonella, Gloria, Diana, Clelia, Stefania, Manola, Sara, Marzia, Daniele, Fabrizio, Fioravante, Ermanno, Bruno, Roberto, Gianni, Liviana, Antonella, Giuliano, Walter, Leo, Giacomo, Antonino, Daniela, Gionata, Fausto, Rosanna, Tiziana, Antonio, Silvio, Ezio, Nicola, Ivano, Agostino, Mario, Daniele, Mirko e Stefano.

 

 

 

wowogallery ringrazia Luigi Labbro Francia per i suo contributo al costo della stampa del poster .

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Donato Di Zio – L’inferno di Dante e oltre. Dal 15 Gennaio al 15 Marzo 2020

Breve biografia tratta da: Donato di Zio, Nel diario di un percorso tra arte e professione. di Annamaria Cirillo Di Paolo.

Donato Di Zio, nato nel 1970 a Moscufo (Pescara), trae molteplici matrici di formazione artistica già dai suoi primi studi al Liceo Artistico di Pescara. Il primario interesse per l’arte, come pure la salda dedizione allo studio ed a quel metodo di apprendimento elaborato “nell’andare fino in fondo all’essenza delle cose” si manifesta già nelle prime opere, dove si evidenzia il distacco da un linguaggio prettamente accademico. All’amore per la pittura e la calcografia, affianca anche quello per il collezionismo d’arte. Nel 1997 espone alcune sue opere, frutto di una ricerca particolarmente interiorizzata, in una mostra personale dall’esplicito titolo Ricerca della spiritualità. Tra le opere esposte Presagio, Jesus e Pensiero in attesa, sono state oggetto di un lusinghiero apprezzamento da parte di Gillo Dorfles in una lettera inviata all’artista nel 2003. Successivamente Dorfles è stato curatore di diverse pubblicazioni e mostre di Donato Di Zio. Ricordiamone alcune: Pescara, Museo D’arte Moderna Vittoria Colonna (15 febbraio– 2 marzo 2006) Pescara, Aurum (6 febbraio – 27 marzo 2011) Firenze, Palazzo Strozzi Spazio Agora Z (8 aprile – 15 maggio 2011) Comune di Moscufo, (Pe) sala consiliare (12,13,14 agosto 2011) Firenze, Biblioteca Marucelliana (15 settembre – 15 dicembre 2012) Milano, Biblioteca Sormani (27 settembre – 20 ottobre 2012) Firenze, Palazzo Medici Riccardi – Biblioteca Riccardiana (24 ottobre 2013 – 10 gennaio 2014) Firenze, Museo Casa di Dante (26 febbraio 2016 – 30 settembre 2016) www.donatodizio.it

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samir ferri

Samir Ferri e Jacopo Fonte – ContaminAzioni Contrasti Contemporanei

 

Samir Ferri nasce ad Atri (TE) nel 1985.  Dai genitori, attivi da oltre quarant’anni nel campo del restauro di edifici antichi, eredita la passione per il lavoro manuale ed il contatto diretto con i materiali quali mattoni, malte, chiodi e attrezzi vari, ma anche con gli scarti, come i calcinacci, che nella sua visione del mondo possiedono «la poesia dell’abbandono», esercitando su di lui un fascino tutto particolare. Nel 2004 conclude gli studi superiori presso l’Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri “Guglielmo Marconi” di Penne (PE), iscrivendosi poi alla facoltà di Architettura dell’Università di Pescara.  Nel novembre 2014, affascinato dal mosaico tradizionale bizantino e romano, sotto la guida di Valentino Montanari e Deborah Gaetta frequenta un corso di mosaico organizzato dalla Scuola Internazionale Studi d’Arte del Mosaico e dell’Affresco di Ravenna, iniziando così il suo percorso di ricerca nell’ambito dell’arte musiva che lo porterà successivamente a frequentare lo studio dell’artista Bruno Zenobio (Atri, TE, 1941). Dal 2018 lavora nel suo laboratorio a Loreto Aprutino (PE).  Jacopo Fonte nasce a Popoli (PE) nel 1982. La naturale inclinazione verso la pittura lo porta, nel 2004, a concludere gli studi presso l’Istituto d’Arte “Gentile Mazara” di Sulmona (AQ), iscrivendosi poi alla facoltà di Architettura dell’Università di Pescara.  La passione per la fotografia gli consente un’interpretazione più immediata delle sue esigenze: sperimentando con le inquadrature cattura porzioni scelte del soggetto, avvicinandosi all’astrazione architettonica della quale studia gli aspetti compositivi, siano essi inseriti in contesti urbani che rurali, questi ultimi caratterizzati da giochi di luce più morbidi e variegati. La luce è l’elemento fondamentale, sempre vivo all’interno delle sue opere poiché contribuisce a determinare il concetto di tempo, soprattutto quando si tratta di forme architettoniche che spesso “vandalizza” con inserzioni di opere grafiche prese dal mondo dei graffiti e da elementi scultorei greco-romani. Tra il 2011 e il 2019 prende parti a vari premi e mostre, sia collettive che personali, prevalentemente tra Lazio, Abruzzo e Calabria.

Giulia Stagi

 

samir ferri

samir ferri

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Ton Lindehout – I miei paesaggi – dal 25 Set. al 31 Ott. 2018

L’ interesse per la natura e il paesaggio costituisce l’ispirazione per i miei dipinti. In particolare, le impressioni fugaci e le osservazioni di tutto quello che mi circonda mi aiutano a creare delle immagini . Le mie passeggiate quotidiane attraverso la bellissima Emsland mi ispirano a dipingere su tela e a volte l’interpretazione esatta del paesaggio scompare durante il processo. Rimango affascinato dalla possibilità, mentre lavoro su un dipinto, di finire in una destinazione immaginaria completamente diversa da quello che avevo osservato prima . Voglio mostrare l’essenza e gli “strati” di un paesaggio e chiedermi perché è così com’è, cosa può essere successo lì o se questo particolare paesaggio è destinato a scomparire … Mi piace lasciare un po’ di astrazione in questi processi, in modo che tutti possano creare una propria storia.

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Ultime mostre:

2016 Galerie Achtzig, Berlin – The Coningsby Gallery, London – Art Nordic, Copenhagen. Workshop Gargano, Italy –  Sala Prado, Ateneo de Madrid. 2015 Biennale Chianciano Terme, Toscany, Price: Special Mention for Excellence (IT). Palm Art Award 2015 Special prize small format. Leipzig. 2014 Workshop San Menaio (IT) – Landesgartenschau, Papenburg (D) – Passages/Pasajes Alteneo, Madrid (SP) – Little Treasures, Gallery De Marchi, Bologna (IT). 2013 San Valentino International exhibition (IT)- Kenny Gallery Galway (IR) – Workshop San Menaio (IT) – Kunsthaus Haren (D)  Passages/Pasajes, Madrid (SP). 2012 San Valentino Exhibition, Vico (IT) – Gallery Flier, Emmen (NL) Kunsthaus Haren (D) – Solo expositie Arti-shock, Rijswijk (NL) – Little Treasures, Bologna (IT) – Workshop San Menaio (IT). 2011 Fort Lauderdale (Florida USA) – Little Treasures, Bologna (IT) – International Painting Exhibition, Istanbul (T). Biennale Chianciano Terme (IT) Gallery Sigvardson, Rødby (DAN) – ARTevent , Assen (NL). http://www.tonlindhout.com https://www.facebook.com/ton.lindhout.1

Women at Horseshoe Bend - Arizona

George Nobechi – Moments of Serenity: Usa and Japan

George Nobechi

Autumn at the D.T. Suzuki Museum, Kanazawa

Autumn at the D.T. Suzuki  Museum, Kanazawa

Gli Stati Uniti d’America e il Giappone, una volta nemici, ora alleati, sono conosciuti per tipi differenti di paesaggio. Tendiamo ad associare gli Stati Uniti con spazi enormi mentre il Giappone con templi e giardini. Ma ogni paese ha ambientazioni e luoghi dove si possono vivere momenti tranquilli e contemplativi. Nei tempi difficili in cui viviamo oggigiorno, è importante essere in grado di trovare momenti di serenità, non importa dove siamo. George Nobechi è nato a Tokyo, e’ un fotografo Nippo/Canadese. Si è laureato presso l’Università della British Columbia con un Bachelor of Arts nella storia delle relazioni internazionali.

Monument Valley Visitors Center - Arizona

Monument Valley Visitors Center – Arizona

Quando aveva 19 anni, suo padre improvvisamente mori’,e Geoge lascio’ Vancouver dopo la laurea e iniziando una carriera lunga 14 anni nel mondo degli affari a Tokyo e New York. Nel 2008 ha intrapreso un lungo viaggio in solitario visitando molti paesi lungo tutto il globo, per ritrovare la pace persa con la scomparsa prematura di suo padre. È stato in questo momento che e’ nato il suo interesse per la fotografia. Nel 2015, Nobechi lasciò la sua carriera commerciale e studiò fotografia sotto la guida dell’ex fotografo della National Geographic  Sam Abell. Da allora ha continuato a viaggiare continuamente e inizio’ a costruire il suo stile fatte di foto che rappresentavano la tranquillita’ e la pace. George Nobechi ha insegnato fotografia alla scuola americana in Giappone (ASIJ), alla British School di Tokyo, Hastings College in Nebraska, e per il laboratorio fotografico di Santa Fe in New Mexico, USA.

Spring in Kakunodate , Akita - North Japan

Spring in Kakunodate , Akita – North Japan

È stato premiato in molte collettive fotografiche ed è stato protagonista di numerose mostre . Vi rimandiamo a visitare il suo sito per maggiori informazioni a tale riguardo e alla visione di altre sue foto straordinarie. www.georgenobechi.com info@georgenobechi.com www.instagram.com/ggnb @ggnb